“Creare un universo concreto”, in mostra l’arte di Gino Filippeschi

dal 05 Settembre 2026 al 15 Ottobre 2026

Opere realizzate con tecniche diverse in esposizione in Fortezza

Cos'è

Da sabato 5 settembre a giovedì 15 ottobre 2026, un percorso espositivo allestito in due piani della Fortezza di Montepulciano conduce i visitatori alla scoperta della poetica dell’artista poliziano Gino Filippeschi attraverso dipinti, sculture in bronzo e opere realizzate in vetrofusione e in ceramica. Contaminazioni di tecniche e di materiali, contrasti e trasparenze, rivelano i diversi linguaggi espressivi a cui Filippeschi ha affidato dapprima un’attenta riflessione sulla natura e, in una fase successiva della sua produzione, l’approfondimento di temi legati al rapporto tra l’uomo e il tutto.
«Sono stato sempre attratto dal paesaggio che mi circonda – spiega Filippeschi – e vivere tra la Val d’Orcia e la Valdichiana, ha favorito ed alimentato le fonti di ispirazione. All’inizio i calanchi, le crete, il mutare delle stagioni, le miriadi tonalità di verde, mescolate ai gialli dei grani, hanno fatto parte della mia espressione. Ho sentito poi l’esigenza, pur ispirandomi sempre alla realtà, di rendere meno ‘leggibile’ la mia ricerca, ampliando anche gli spazi e la mia tavolozza fino ad essere tentato dall’astrazione, rimanendo, però, fedele all’amore per la natura».
Svolta in collaborazione con la Fondazione Vittorio Caporrella e in partnership con il Consorzio del Vino Nobile, l’iniziativa è promossa e sostenuta dal Comune di Montepulciano.
La mostra, a ingresso libero, è visitabile dal martedì alla domenica, negli orari di apertura della struttura.
Gino Filippeschi nasce a Piancastagnaio nel 1953 e si diploma all’Istituto d’Arte di Siena. Dal 1972 inizia a partecipare a mostre collettive e personali in Toscana. Il suo interesse artistico spazia dalla pittura all’incisione, alla ceramica, alle vetrate legate a piombo. Dagli anni Ottanta, in collaborazione
con studi di Architettura, realizza vetrate per arredamenti d’interni e a carattere sacro, le principali a Roma e Milano. Negli anni Duemila proseguono le mostre personali di pittura soprattutto in Svizzera.
Esegue su commissione opere pubbliche di pittura, scultura, bassorilievi e mosaici che si trovano ad Imperia, Grosseto, Massa Carrara, Perugia, Genova, Torino, San Michele all’Adige, Pistoia e Firenze, mentre continua a perfezionare la tecnica della vetrofusione. Suoi lavori sono esposti nel Museo del Vetro di Murano, nel Museo del Vetro della Scuola Abate Zanetti, nel Museo della Ceramica Mediterranea di Cava de’ Tirreni, nel Museo-Fondo Regionale d’Arte Contemporanea (FRaC) Baronissi.

A chi è rivolto

Appassionati di arte contemporanea

Costi

Ingresso libero

Ultimo aggiornamento: 01/09/2026, 09:57

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