Consiglio comunale approva proposta di legge di Confesercenti per la rigenerazione urbana del commercio e dei servizi di prossimità

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Atto approvato all’unanimità dalle forze politiche presenti nel consiglio comunale di Montepulciano: “istituire delle Zone Economiche Speciali di Prossimità”

Data:

01 Ottobre 2026

Tempo di lettura:

Consiglio Comunale Montepulciano

Descrizione

Montepulciano, 1° ottobre 2026 - Il Consiglio comunale di Montepulciano, riunito lo scorso lunedì 28 settembre, ha approvato all'unanimità un ordine del giorno a sostegno della proposta popolare "Misure per la rigenerazione urbana del commercio e dei servizi di prossimità", promossa da Confesercenti, una delle principali associazioni di categoria del commercio. Con questo provvedimento l’Amministrazione comunale dà il proprio sostegno a un’iniziativa che intende contrastare la progressiva riduzione delle attività commerciali nei centri urbani, nei borghi e nelle periferie, riconoscendo al commercio di vicinato una funzione che va oltre quella economica. Adesso l’ordine del giorno sarà trasmesso, dalla Giunta, al Ministero delle Imprese e del Made in Italy e al Ministero dell'Economia e delle Finanze. Il punto è stato sottoscritto da tutti i gruppi consiliari: Centrosinistra per Montepulciano, Centrodestra e Indipendenti per Montepulciano e Futuro Poliziano.
La proposta di legge si fonda sull'istituzione delle ZES Pro, le Zone Economiche Speciali di Prossimità: se approvata dal Parlamento, istituirebbe un regime fiscale di vantaggio per le imprese presenti all’interno dei territori ricadenti nelle ZESpro e incentivi per programmi di rivitalizzazione rivolti al tessuto commerciale, da parte del Governo. La proposta prevede inoltre l’istituzione di un Osservatorio nazionale presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, con il compito di monitorare l’andamento del commercio di prossimità e dei fenomeni di desertificazione commerciale, e di un Fondo dedicato al finanziamento degli interventi previsti.
«La chiusura di un’attività commerciale significa spesso anche la perdita di un presidio sociale, con ricadute sull’attrattività e sulla vivibilità dei centri abitati. L'amministrazione fa la sua parte ogni giorno per difendere i servizi presenti sul territorio, ma di fronte ad una crisi così profonda soltanto la nostra iniziativa non basta: serve una norma nazionale, per questo ringraziamo il consiglio comunale per aver approvato questo documento e Confesercenti per il lavoro che svolge, assieme alle altre associazioni di categoria, a tutela del settore», è il commento del Sindaco Michele Angiolini e di Alberto Millacci, assessore alle Politiche Economiche e Produttive.
Il documento parte dalla fotografia su scala nazionale di un progressivo calo della presenza di attività commerciali nei centri urbani, nei borghi e nelle periferie (-14,3% di negozi di vicinato rispetto al 2012). Il fenomeno non è solo quantitativo: riguarda anche la qualità del tessuto commerciale, con una crescente omologazione dell’offerta. A questo si legano i fenomeni della globalizzazione e della digitalizzazione che hanno accelerato la trasformazione dell’offerta, così come gli effetti dell’aumento dell’inflazione.

Ultimo aggiornamento: 01/10/2026, 10:55

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