Descrizione
Montepulciano, 2 luglio 2026 – Nella seduta di martedì 30 giugno il Consiglio comunale di Montepulciano ha approvato due ordini del giorno su temi di stretta attualità.
Il primo, presentato inizialmente dal Centrosinistra per Montepulciano, ma poi emendato con il contributo dei gruppi di opposizione e fatto proprio da tutto il consiglio comunale, riguarda le iniziative per il contrasto e la condanna a ogni forma di estremismo neofascista e totalitarismo, intolleranza e violenza nel territorio senese ed è stato votato all'unanimità. Il documento richiama i fatti emersi dalle recenti indagini della Procura minorile di Firenze, che ha portato alla denuncia di 13 minorenni del territorio senese per reati di apologia di fascismo e nazismo, propaganda di odio razziale e detenzione di armi e le indagini della Procura di Siena sull'incendio doloso che nell'ottobre 2025 ha colpito la Casa del Popolo di Abbadia di Montepulciano, sede del Circolo PD locale, dell'Auser e di un bar. Tramite l’ordine del giorno si esprime ferma condanna per quanto accaduto e si manifesta solidarietà istituzionale ai soggetti colpiti. Inoltre, si impegnano Sindaco e Giunta ad attivare una sorta di piano straordinario per la formazione delle giovani generazioni che preveda iniziative condivise con scuole, parrocchie, associazioni sportive e Terzo Settore per promuovere il rafforzamento dell’educazione civica e democratica. L’ODG impegna inoltre il Sindaco a valutare la possibile costituzione di parte civile del Comune nei procedimenti legati ad apologia del fascismo o violenza eversiva.
Il secondo ordine del giorno, approvato a maggioranza, riguarda l'Offerta Pubblica di Acquisto e Scambio "non concordata" di Intesa Sanpaolo sul 100% del capitale di Monte dei Paschi di Siena. Il documento riporta la preoccupazione del Comune per le possibili conseguenze dell'operazione e ribadisce la necessità che "qualsiasi evoluzione societaria dell'istituto garantisca il mantenimento del centro direzionale e delle funzioni strategiche a Siena", evitando il trasferimento forzoso di circa 1.700 dipendenti in Emilia-Romagna, "la conservazione della denominazione storica Monte dei Paschi di Siena” e “la tutela dei livelli occupazionali e delle professionalità presenti". Il documento impegna inoltre Sindaco e Giunta a trasmetterlo a Governo, Banca d'Italia, Consob, Regione Toscana, Provincia di Siena, parlamentari del collegio, Fondazione MPS, vertici della Banca e sindacati del Gruppo e a tutti i Sindaci della Provincia di Siena, affinché si ribadisca che il mantenimento del centro direzionale a Siena, della denominazione storica e della funzione sociale dell'istituto siano posti come condizioni irrinunciabili nelle valutazioni sull'operazione.
L'ordine del giorno è stato approvato dal Centrosinistra per Montepulciano, con l'astensione di Futuro Poliziano e il voto contrario di Centrodestra e Indipendenti per Montepulciano, che aveva presentato un testo alternativo, respinto però dall'aula.